Salute e Ambiente
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Gli scritti di SAGEN

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In SAGEN crediamo fortemente nel valore della divulgazione scientifica, corretta e basata su dati e risultati scientifici, come contributo per la maturazione nell’individuo di una opinione consapevole e informata.
Su tale convinzione si fonda l’attività culturale, formativa e divulgativa dell’Associazione, realizzata anche attraverso collane editoriali, iniziative formative, organizzazione di eventi e convegni a carattere scientifico.

Salute e ambiente 2Salute e Ambiente

Sintesi del workshop

Roma, 8 maggio 2019

Alla luce delle innovazioni tecnologiche e scientifiche

Sta maturando sempre di più l’idea, nella consapevolezza generale, che esista una stretta correlazione tra ambiente e salute e, più in particolare, tra inquinamento e malattie. Per non incorrere in risposte emozionali, ascientifiche, che potrebbero tramutarsi in azioni a volte irrazionali che non mutano in minima parte la situazione in essere, occorre che il dibattito sulla situazione ambientale si concentri, oltre che sul grave tema dei cambiamenti climatici, anche sui fenomeni legati all’influsso sulla salute di vari fattori inquinanti, i quali, sia per la pericolosità che per la quantità di soggetti coinvolti, sono altrettanto rilevanti dal punto di vista economico e sociale per la comunità umana e per l’ambiente in generale.
Molto spesso le ricette che vengono proposte hanno il difetto di essere inadeguate ed inattuabili nel breve e nel medio periodo. Un esempio per tutti può essere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Puntare all’obiettivo “rifiuti zero” è apprezzabile dal punto di vista prospettico, ma necessita di tempi, programmazioni e strumentazioni adeguate.
Mentre per i rifiuti urbani nell’Occidente industrializzato, attraverso il ciclo dell’economia circolare, la differenziazione e il riciclo possono ritenersi già in fase avanzata, così non si può dire delle realtà del mondo emergente o delle parti dei paesi poveri del terzo mondo. Resta comunque aperto il tema dei rifiuti pericolosi, il cui trattamento e smaltimento sono quasi alla fase iniziale, con qualche rara eccezione in alcuni Paesi europei e qualche Paese a forte industrializzazione. Una pianificazione razionale, basata sulle best practice mondiali, che si ponga il problema di una rete impiantistica moderna, in grado di affrontare tutte le problematiche relative ai temi  dello smaltimento a valle di una differenziazione spinta, per quanto riguarda i rifiuti urbani, i residui delle lavorazioni e i rifiuti industriali, non può che orientarsi verso la ricerca e la promozione delle nuove tecnologie per impianti di trattamento che nel medio e lungo periodo saranno comunque necessari. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: siti industriali inquinati da stoccaggi di rifiuti tossici e nocivi e montagne di rifiuti urbani lasciati per le strade, vere bombe ecologiche senza controlli. Vista la molteplicità dei fattori che influenzano l’ambiente, non tutti riconducibili alle attività antropiche, analizzare gli effetti che i vari fenomeni hanno sulla salute umana é oggi possibile utilizzando le risultanze dei più recenti studi scientifici.

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